AIDA - regole di redazione
1. REGOLE GENERALI
| a) | Redazione e consegna delle note |
| · | le note devono essere redatte a computer, utilizzando i programmi winword 6.0 o 7.0 e consegnate alla redazione su dischetto con indicazione (anche sul dischetto) di : nome dellautore, nome del file in cui è inserita la nota e programma di videoscrittura utilizzato |
| · | lautore deve indicare a matita accanto alle massime da lui annotate i numeri di repertorio in cui le massime stesse andranno inserite. Il repertorio è redatto con tecnica estremamente analitica: ogni massima va perciò inserita in corrispondenza di tutte le voci che essa in qualche misura (anche piccola) riguardi |
| · | lautore deve inoltre segnalare eventuali errori logici o di stampa nelle massime e gli eventuali errori di battitura nel testo delle sentenze |
| b) | indicazioni redazionali generali |
| · | nel testo lautore deve indicare con il simbolo XXX (in neretto/sottolineato) i riferimenti ancora incompleti |
| · | le parole straniere o latine non vanno né sottolineate né scritte in corsivo, ma in carattere normale (ad es. copyright, non copyright). La regola vale anche per le abbreviazioni come op. cit., ivi, ibidem, op. ult. cit. e così via |
| · | utilizzare, ove occorra, il doppio punto. Es. se a fine frase vi è labbreviazione 355 ss. aggiungere un altro punto 355 ss.. |
| · | per indicare le virgolette utilizzare i simboli « e » e non invece i simboli o altri similari. N.b. : per ottenere il simbolo « digitare il comando ALT e contemporaneamente comporre il numero 174. Per ottenere il simbolo » digitare il comando ALT e contemporaneamente comporre il numero 175 |
| · | utilizzare le iniziali maiuscole solo per i nomi di persona, non invece per quelli degli organismi amministrativi, politici o giudiziari. Si scrive dunque costituzione, governo, parlamento, ministro, tribunale, pretura e così via. Qualora lorgano giudicante abbia una sola sede, va maiuscola solo la prima lettera (es. Corte di cassazione, Corte costituzionale, Corte di giustizia, Corte di appello) |
| · | gli acronimi vanno sempre citati con lettere maiuscole e senza puntini. Così ad esempio si scriverà CEDAM, UTET, SIAE, ecc. |
2. CITAZIONI DELLA DOTTRINA
| a) | Indicazioni generali |
| · | salvo particolari esigenze espositive, la dottrina va citata in ordine cronologico, dalla più vecchia alla più recente |
| · | nel caso vi siano più edizioni, indicare quella citata (preferibilmente lultima) utilizzando i numeri arabi e la sigla «ed.». Ad es: 2 ed., 3 ed. |
| · | i cognomi degli autori citati (ad eccezione della lettera iniziale) devono essere in maiuscoletto |
| · | in caso di parziale omonimia tra autori diversi, occorre citare anche le iniziali. Fare particolarmente attenzione a : L.C. Ubertazzi; G. Guglielmetti e Gian. Guglielmetti; Val. De Sanctis e Vitt. De Sanctis |
| · | Le opere di due autori vanno citate con la congiunzione e fra i nomi: si dirà quindi Greco e Vercellone e non Greco-Vercellone. Le opere dovute a più di due autori verranno citate con luso di virgole e di una e finale. Si dirà Frignani, Pardolesi, Patroni Griffi e L.C. Ubertazzi |
| · | volendo citare due pagine specifiche e non numericamente consecutive, usare la congiunzione «e» e non il trattino «-». Es.: 154 e 159 |
| b) | articoli pubblicati su riviste giuridiche |
| · | citare: Nome Dellautore (maiuscoletto), titolo (corsivo), in rivista (corsivo) anno a quattro cifre (senza virgola prima), pagina (senza p. o pp.). esempio: Franzosi, Appunti sul sequestro ex art. 81 l. inv., in Riv. dir. ind. 1965, II, 30 ss. |
| c) | monografie: |
| · | citare: Nome Dellautore, titolo, nome delleditore, luogo ed anno delledizione, pagina. Esempio: Mangini, Il marchio non registrato, CEDAM, Padova, 1982, 2. |
| d) | trattati e opere composte in genere |
| · | gli articoli o i saggi tratti dalle opere composte vanno citati secondo il seguente schema: Autore, titolo del saggio, in Curatore dellopera, titolo dellopera composta, editore, luogo di pubblicazione, anno, pagina. Es.: Testa, Durata del diritto, in L.C. Ubertazzi, La legge sul software, Giuffrè, Milano, 1994, 41. |
| e) | commentario breve sulla concorrenza e opere simili |
| · | Per i commenti tratti dal commentario breve al diritto della concorrenza, seguire lo schema: Autore, sub art. + numero dellarticolo + fonte dellarticolo, in Marchetti e L.C. Ubertazzi, Commentario breve al diritto della concorrenza, ecc. Es. Ammendola, sub art. 1 l.a., in Marchetti e Ubertazzi, Commentario ecc. |
3. CITAZIONI DELLA GIURISPRUDENZA
| · | le citazioni della giurisprudenza sono di norma: a) per grado, a partire dalle giurisdizioni superiori; b) allinterno delle pronunce rese da organi dello stesso grado in ordine cronologico inverso, ossia dalla più recente alla meno recente. Per le abbreviazioni vd. infra |
| · | non devono mai essere indicate le sezioni (salvo per le sezioni unite, abbreviate s.u.) |
| · | Per gli organi con ununica sede (Cassazione, Consiglio di stato, Corte dei conti, Corte costituzionale) citare secondo lo schema: autorità data numero, in rivista anno, pagina. Non va quindi inserita la virgola né tra autorità e data né tra data e numero delle pronuncia. Esempio: Cass. 13 gennaio 1998 n. 13, in Foro it. 1998, I, 46. |
| · | Per gli organi con più sedi (pretura, tribunale, corte dappello) citare secondo lo schema: autorità città, data, in rivista anno, pagina. Per questi organi occorre dunque la virgola tra città e data della pronuncia. Es.: Trib. Milano, 14 giugno 1998, in IDA 1999, 325. |
| · | Per la Corte di giustizia (o Tribunale di prima istanza o Autorità garante della concorrenza e del mercato) citare secondo lo schema: Corte di giustizia data, nome del caso, numero della causa, in rivista anno, pagina. Es. Corte di giustizia 14 luglio 1971, Hein, causa 10/71, in .... |
| · | Citazioni su AIDA e GADI: non citare la pagina, ma il numero progressivo (in corsivo) con cui è pubblicata la sentenza, senza indicazione della massima. La rivista AIDA viene indicata con la formula «in questa Rivista». Esempio di Aida: Trib. Milano, 9 novembre 1992, in questa Rivista 1993, 160 Esempio di Gadi: Trib. Pavia, 10 luglio 1994, in Giur. ann. dir. ind. 1995, 3050 |
| · | Citazione delle ordinanze e decreti secondo lo schema: Trib. Milano, ord. (decr.) 22 dicembre 1996, in (e poi di seguito come le altre citazioni) |
| · | Citazione del Repertorio di AIDA (e di Giur. annotata di Vanzetti) secondo lo schema: citazione del provvedimento secondo le regole generali, nel Repertorio di questa Rivista anno, pagina. Es. Trib. Milano, 22 ottobre 1995, nel Repertorio di questa Rivista 1996, 678 |
4. ALTRE CITAZIONI
| a) | enciclopedie, digesti e simili |
| · | ricordarsi di inserire sempre, oltre al volume
(in numeri romani), il nome delleditore, la città e lanno. Per il resto
valgono i criteri dettati per le monografie.
|
| b) | provvedimenti normativi |
| · | la prima citazione deve essere completa, a meno che il provvedimento non sia uno di quelli elencato infra al n. 5. Schema: tipo di provvedimento + data + numero, tutto senza virgole. Es. legge 15 febbraio 1997 n. 612. Le ulteriori citazioni possono essere abbreviate secondo lo schema legge numero/anno (nellesempio: legge 612/1997) |
| · | i medesimi criteri valgono anche per atti normativi internazionali e comunitari |
5. ELENCO ABBREVIAZIONI
a) organi giudicanti:
b) riviste ed enciclopedie:
c) convenzioni:
d) testi normativi:
TRIPs (accordo TRIPs)
N.B. Per tutto quanto non indicato valgono i criteri di citazione del Commentario breve Cedam sul diritto alla concorrenza e, in subordine, dellEnciclopedia del diritto.